Ricetta AsSaison

RICETTA Assaison
SPECIFICHE DATI
DATA 22/03/2016
STILE Saison
LT 27
OG 1,05
FG 1,008
PLATO 12,43
GU 1350
ALC/VOL 5,64
BU:GU 0,5
BU:GU reale 0,54
IBU 25
AA(%) 84
EFFICIENZA DI AMMOSTAMENTO 0,72
MALTI PESO(Kg)
PILS 3,438
MONACO 0,625
MELADOININ 0,134
FRUMENTO FIOCCHI 0,625
ZUCCHERO 0,711
AVENA FIOCCHI 0,188
LUPPOLI IBU gr TEMPO
EST KENT GOLDING 15 28,9 60
EST KENT GOLDING 8 45,4 20
MASH T PH
STEP IN 0 55
PROTEASI 10 52
BETA-AMILASI 60 62
ALFA-AMILASI 0 0
STEP OFF 10 78
SPEZIE PESO TEMPO
LIEVITO
WLP565 Saison Ale Yeast STARTER = SI
ESTRATTO SECCO = 0,12
ZUCCHERO = 0
tabella realizzata con HBC v3.1

Rimasuglio 3.0

etichetta-v02

Per la versione 3.0 della Rimasuglio verrà creata una British Brown Ale.

Condivido sul blog la ricetta studiata.

 

 

RICETTA RIMASUGLIO 3.0
SPECIFICHE DATI
DATA 15/03/2016
STILE British Brown Ale
LT 27
OG 1,048
FG 1,01
PLATO 11,96
GU 1296
ALC/VOL 5,1
BU:GU 0,48
BU:GU reale 0,49
IBU 23
AA(%) 79,17
EFFICIENZA DI AMMOSTAMENTO 0,72
MALTI PESO(Kg)
PALE 2,4
MONACO 1,8
MELADOININ 0,321
ZUCCHERO CANDITO BRUNO 0,341
CRYSTAL 0,643
ROAST 0,144
SPECIAL B 0,193
LUPPOLI IBU gr TEMPO
EST KENT GOLDING 12 22,5 75
EST KENT GOLDING 8 35,2 25
EST KENT GOLDING 3 31,1 5
MASH T PH
STEP IN 0 0
PROTEASI 10 55
BETA-AMILASI 60 62
ALFA-AMILASI 0 0
STEP OFF 10 78
SPEZIE PESO TEMPO
LIEVITO
T-58 STARTER = NO
ESTRATTO SECCO = 0
ZUCCHERO = 0
tabella realizzata con HBC v3.1

Ricetta Linda Blanche

RICETTA LINDA BLANCHE
SPECIFICHE DATI
DATA 23/02/2016
STILE Witbier
LT 27
OG 1,048
FG 1,01
PLATO 11,96
GU 1296
ALC/VOL 5,1
BU:GU 0,37
BU:GU reale 0,38
IBU 18
AA(%) 79,17
EFFICIENZA DI AMMOSTAMENTO 0,72
MALTI PESO(Kg)
PILS 3
FRUMENTO FIOCCHI 2,7
AVENA FIOCCHI 0,3
LUPPOLI IBU gr TEMPO
SAAZ 12 40 50
SAAZ 6,6 60 20
MASH T PH
STEP IN 0 0
PROTEASI 0 0
BETA-AMILASI 60 62
ALFA-AMILASI 0 0
STEP OFF 10 78
SPEZIE PESO TEMPO
CORIANDOLO 35 10
BUCCIA D’ARANCIA 140 10
LIEVITO
WLP400 BelgianWit Ale Yeast STARTER = SI
ESTRATTO SECCO = 0,1
ZUCCHERO = 0,1
tabella realizzata con HBC v3.1

HBC – Home Brewer Calc

HBC – Home Brewer Calc nasce dall’esigenza di velocizzare ed automatizzare ogni aspetto riguardante la creazione di ricette, la giacenza delle materie prime e il calcolo delle spese di produzione.

HBC è stato interamente sviluppato con Microsoft Excel unito a macro VBA. Le caratteristiche principali sono:

  • Un FOGLIO DI CALCOLO utile alla realizzazione delle ricette
  • Gestione MAGAZZINO con quantitativi e scadenze
  • Gestione COSTI
  • Una STAMPA della ricetta in formato PDF e/o HTML
  • Backup magazzino con eventuale ripristino

FOGLIO DI CALCOLO

Immagine1Il FOGLIO DI CALCOLO contiene la struttura principale dell’applicativo. Da qui è possibile realizzare la ricetta andando specificando OG, Lt, IBU…

Il FOGLIO DI CALCOLO è suddiviso in diverse sezioni ognuna con caratteristiche e compiti differenti. Nella prima sezione l’homebrewer inserisce i principali parametri che porteranno alla realizzazione della ricetta. Nel dettaglio sarà necessario digitare

  • Lt, OG, FG, IBU e Efficienza di ammostamento

in automatico verranno calcolati i seguenti valori

  • PLATO, GU, BU:GY, AA(%), ALC/VOL

Nel caso in cui si intende conoscere le caratteristiche di un determinato stile birraio il FOGLIO DI CALCOLO visualizza tutti i dati necessari grazie all’archiviazione della linea guida del BJCP (aggiornato al  2015). 
Immagine2
Nella seconda sezione è possibile decidere la percentuale e/o il peso dei malti che si intende impiegare in ricetta. Per esempio, è possibile inserire una lista di malti rispettando una proporzione espressa in %. Automaticamente verrà calcolato il rispettivo peso.

Immagine3La terza sezione è dedicata all’ammostamento. Sarà possibile inserire i parametri scelti per le varie fasi enzimatiche con relative tempistiche e misurazioni di Ph.

Di notevole importanza è la sezione riguardante la LETTURA PRE-BOIL. In questa tabella l’homebrewer inserisce alcuni parametri di lettura che verranno impiegati dall’applicativo per il corretto calcolo dei Luppoli da inserire.

Immagine4

Si giunge così alla quarta sezione, quella dedicata alla lista dei LUPPOLI. La tabella elenca una lista di luppoli, e per ogni luppolo vengono gestite 3 differenti “gittate”. Il calcolo avviene in due differenti modalità: impostando peso e tempo viene calcolato il corrispondente valore in IBU, oppure, impostando IBU e tempo viene calcolato il corrispondente peso.

Immagine5L’ultima sezione comprende il calcolo di eventuali spezie da aggiungere in ricetta, il lievito impiegato con relativo starter, dati riguardanti il periodo di fermentazione, dati riguardanti l’imbottigliamento con automatico calcolo dello zucchero da aggiungere in fase di rifermentazione (PRIMING).

MAGAZZINO

Immagine6

Lo strumento MAGAZZINO aiuta l’homebrewer a tenere sotto controllo la propria giacenza di materie prime.  Il corretto allineamento dei dati permette di sfruttare un’altra potenzialità, quella relativa alla verifica della disponibilità. In HBC esistono due pulsanti chiamati ‘VERIFICA DISPONIBILITA PRODOTTI’ e ‘AGGIORNA MAGAZZINO’.

Con VERIFICA DISPONIBILITA’ PRODOTTI viene attivata una macro che verifica l’effettiva giacenza delle materie prime con quanto impostato in ricetta. In questo modo l’homebrewer saprà, in anticipo, se le materie prime scelte sono effettivamente disponibili.

Il pulsante AGGIORNA MAGAZZINO esegue un aggiornamento dei dati in MAGAZZINO. Normalmente l’utilizzo di questo pulsante avviene quando la lista delle materie prime scelte è definitiva. Il suo impiego andrà ad aggiornare il quantitativo in MAGAZZINO.

In caso di errori o ripensamenti si potrà sempre ripristinare il vecchio magazzino grazie all’opzione di RIPRISTINO ULTIMA VERSIONE.

 COSTI

Immagine7

La sezione COSTI è utile per tener traccia delle spese e del relativo costo di produzione. All’interno di questa sezione è possibile tener traccia di tutte le spese. In fondo alla tabella viene visualizzato il costo effettivo della birra a litro e relativo calcolo a bottiglia (33cl, 50cl, 75cl).

STAMPA

Immagine9Utile per una consultazione veloce durante la cotta, da qui è possibile creare una stampa della ricetta. La ricetta conterrà le materie prime e le fasi di mashing. Tutto per una facile consultazione.

E’ prevista la generazione della ricetta in formato HTML utile per chi come me ha necessità di pubblicare la propria ricetta sul web.

Versione attualmente disponibile v 3.1

HBC è un prodotto realizzato dal Giovanni Bruno.

Una Linda Blanche per chiudere le festività

 

 

etc---Linda---front4L’epifania tutte le feste porta via…ma la birra rimane, ed una blanche è l’ideale per inaugurare il nuovo anno.

Di seguito la descrizione della ricetta con alcune foto scattate durante i vari passaggi.

Lista malti

La scelta dei malti è abbastanza standard in linea con lo stile della birra. Quindi malto base pils, frumento e avena in fiocchi. A differenza della precedente cotta ho aumentato la percentuale del frumento (45%)

Pils 50%
Frumento 45%
Avena 5%

Calcoli

Per calcolare il rispettivo peso dei grani da impiegare in ricetta occorre stabilire, per prima cosa, i litri che si intendono produrre e la densità iniziale che avrà la birra nell’istante in cui verrà messa in fusto.

Nel mio caso eseguirò una cotta per 27 litri finali con una OG pari a 1,050.

Per cominciare eseguo il calcolo della densità totale, che è data da 27 x 50 = 1350 GU

Secondo le percentuali prima elencate avremo

Pils 1350 x 0,50 = 675 GU
Frumento 1350 x 0,45 = 607,5GU
Avena 1350 x 0,05 = 67,5 GU

Sempre facendo riferimento alla guida di Ray Daniels, applico la seguente formula per ricavarmi il peso:

Pils P = 675 / 30 / 10 / 0,72 = 3,125 Kg
Frumento P = 607,5 / 30 / 10 / 0,72 = 2,81 Kg
Avena P = 67,5 / 30 / 10 / 0,72 = 0,31 Kg

Altri ingredienti

La ricetta prevede l’impiego di solo luppolo Saaz. Come nella precedente versione eseguirò una doppia gittata, una ad inizio bollitura e l’altra a 20 minuti dal termine. Anche le spezie impiegate rimangono invariate, coriandolo e buccia d’arancia. A differenza della vecchia ricetta, la qualità della buccia d’arancia sarà differente privilegiando, alle vecchie essenze, quella ricavata da coltivazione biologica. In particolare sono state impiegate bucce d’arance di Trappeto, comune in provincia di Palermo.

Inoltre, a fine bollitura, sono stati impiegati 20 gr di coriandolo.

Lievito

Rispetto la precedente cotta il lievito è stato cambiato, sostituendo il Fermentis S-05 con il WYeast 3944. 

Vi lascio con qualche foto:

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L’ideale…una Belgian Tripel

lbl-bio-tripel-2014L’ideale sarebbe sfruttare il lievito della Dark Noel per una nuova birra. L’ideale sarebbe far coincidere il travaso con la nuova cotta, l’ideale sarebbe … una Belgian Tripel.

Stile

Aroma: Complesso aroma di malto e di esteri al sapore di frutta, che potrebbero avere un’essenza di agrumi, e talvolta un carattere di chiodi di garofano da leggero a moderato. Aroma di luppolo può essere da moderato a nullo. No diacetile.
Aspetto: Colore da oro pallido a oro cupo. La trasparenza dovrebbe essere da discreta a buona. La ritenzione della schiuma può essere abbastanza buona, o potrebbe essere avversata dalla percentuale alta di alcool presente in alcune versioni.
Sapore: Incisivo e moderatamente fruttato. La dolcezza è bilanciata da un amaro da luppolo contenuto e la alta carbonatazione dona un finale secco al palato ed un dolciastro retrogusto. La speziatura tipo chiodi di garofano è presente in molti esemplari. I migliori esemplari hanno un tono alcolico secondario e non facilmente avvertibile, a differenza di altri esemplari che  ne hanno una presenza molto marcata. Il sapore del luppolo può essere da moderato a nullo. No diacetile.
Sensazione al palato: Benché l’impressione sia di leggerezza (data dall’uso dello zucchero candito), il corpo è medio e ciò è dovuto alla sostanziosa O.G. L’elevato contenuto di alcool aggiunge una sensazione di calore. La carbonatazione è veramente alta e con un carattere effervescente, nonostante ciò non disturba il carattere armonioso della birra.
Impressioni generali: Una birra chiara, speziata, moderatamente fruttata e molto forte.
Storia: L’abbazia trappista di Westmalle produsse una nuova birra nel 1934, chiamandola “superbirra”. Si trattava di una ale bionda piuttosto forte ed era molto simile ad una birra che i monaciavevano prodotto sporadicamente fin dal 1931.

Nel 1956, la ricetta fu modificata e prese il nome di Tripel. Attualmente è considerata la prima birra ad aver usato questo nome.

Il termine Tripel indica la più forte tra un certo numero di birre, e infatti le birre trappiste erano divise in tre categorie: enkel (di base), dubbel (doppie), e tripel (triple). Nonostante l’importanza della “Santa Trinità” nella Chiesa, la scelta dei tre tipi di birra fu dettata dal caso.

Uno dei motivi per cui nacque la Tripel fu il Vandevelde Act del 1919, una legge belga che non fu abrogata fino al 1983, che proibiva la vendita e la somministrazione di superalcolici, in particolare del gin. Dal momento che la legge non prevedeva nulla riguardo vino e birra, iniziarono ad essere commercializzate delle birre più forti.

Commenti: Alcolica, ma i migliori esemplari non danno una percezione marcata di alcool. Per la Legge belga, si possono fregiare del marchio “Trappista” solo le birre prodotte nei monasteri Trappisti sotto l’egida od il controllo dei monaci. Le birre prodotte in casa o in birrifici laici vengono chiamate “Birra d’Abbazia”.
Ingredienti: Tipologie di lieviti propensi a sviluppare alcoli superiori ed aromi di chiodi di garofano sono quelli più comunemente usati. Piccole percentuali di spezie sono talvolta aggiunte. Sono usati malti Pils e, sovente zucchero candito fino a percentuali superiori al 25%.
Caratteristiche generali:
OG 1.075 – 1.085
FG 1.010 – 1.016
IBUs 25 – 38
SRM 4,5 – 6
ABV 7,5 – 9,0 %

Vediamo come realizzarla. Per prima cosa utilizzerei solo malto Pils BIO e zucchero candito, con una OG pari a 1,075 ed un grado di amaro tra i 25-30 IBU. Impiego di luppolo Saaz e, come lievito, il 1214 della Dark Noel attualmente in fusto.

Malti

Abbiamo già accennato alla OG iniziale che sarà di 1,075. I litri previsti saranno 25 per una densità totale pari a

25 x 75 = 1875 GU

e più precisamente

Pils BIO 85%
Zucchero candito 15%

 

 

 

Le GU corrispondenti sono

Pils BIO 1875 x 0,85 = 1593,75
Zucchero candito  1875 x 0,15 = 281,25

 

Una volta ricavate le GU corrispondenti passo a calcolare il corrispettivo peso:

Pils BIO 1593,75 / 30 / 10 / 0,72 = 7,38
Zucchero candito  281,25 / 38 / 10 = 0,74

 

 

Riepilogando, per la ricetta occorrono 7,38 Kg di malto Pils e 740 grammi di zucchero candito in fase di bollitura.

In fase di mashing effettuerò le seguenti soste:

mash-in a 53° C, la temperatura dovrebbe assestarsi a 50° C

proteasi a 50° C per 10 minuti

fitasi a 65° C per 60 minuti

mash out a 78°C per 10 minuti

Lievito

Verrà impiegato il WYeast 1214(Belgian Ale) che attualmente sta fermentando la Dark Noel. Al primo travaso di fusto verrà recuperato il lievito depositato sul fondo ed inocultato per la Belgian Tripel.

Luppolo

Non essendo ingrediente estremamente caratterizzante per la birra che ho in mente lascerò invariato il luppolo da impiegare, il Saaz. Come sempre, il calcolo sul quantitativo di luppoli da impiegare verranno fatti in fase di produzione in corso.

A breve per ulteriori aggiornamenti, non mancate.

Note Post-Produzione

Da segnalare il lavoro intenso del lievito che ha lavorato per parecchie settimane. Prima di imbottigliare la fermentazione è durata 5 settimane. La densità finale si è arrestata a 1,012. Questo ha comportato una stima dell’alcool pari a 9,0 AbV. Una birra dall’elevato tenore alcolico.

Per il priming sono stati impiegati 6gr per litro di birra.

Dark Noel 2014 – giorno della cotta

La Dark Noel 2014 è finalmente in fusto. Ma procediamo con ordine. Per prima cosa segnalo delle modifiche alla ricetta iniziale. Ho diminuito il quantitativo di malto pils a favore del malto Monaco. Per l’esattezza ho aggiunto 1 Kg di Monaco e tolto 1 Kg al Pils. Eliminato il malto amber dalla ricetta e i 250 gr previsti sono stati aggiunti all’aromatic, per un totale di 500 gr.

IMG_3617Per il mash ho eseguito i seguenti step:

  • Proteasi a 50° per 10 minuti
  • B-amilasi a 62° per 90 minuti
  • alfa-amilasi a 72° per 10 minuti

Il luppolo usato in fase di bollitura è stato lo Stryan Goldings. La ricetta prevedeva 30 IBU totali suddivisi nel seguente modo:

  • 25 IBU a 60 minuti dalla fine pari a 77 gr di luppolo in coni
  • 5 IBU a 30 minuti dalla fine pari a 20 gr di luppolo in coni

Aggiunta una stecca di cannella in fase di whirpool.

E le carrube?

Molti dei suggerimenti che mi sono pervenuti mi invitavano a tostare le carrube, spezzarle e aggiungerle in fase di mash. Il risultato? “Niente di eccezionale!”, almeno questo è il commento di chi ha provato a impiegare le carrube in questo modo.

Visto la scarsa impronta lasciata dalle carrube tostate ho pensato di usare un’altra tecnica per poter apportare sentore di carrube alla birra finita. L’idea è quella di preparare un decotto e di aggiungerlo in fase di fermentazione.

Ricetta:

Spezzare circa 500 gr di carrube e lasciarle in ammollo per 24 ore. Successivamente metterle sul fuoco a fiamma bassa e lasciarle bollire per 15 minuti. Trascorso questi minuti separare la parte solida delle carrube dal liquido tramite un filtrino o colino. Spremere le carrube in modo da estrarre più liquido possibile.

Una volta raccolto il liquido rimetterlo a bollire e lasciare che evapori più acqua possibile. Lasciar raffreddare ed aggiungere all’interno del fermentatore. Suggerisco di effettuare questa operazione subito dopo la fermentazione primaria, nel momento in cui si esegue il primo travaso.

Il decotto di carrube risulta molto dolce con intensi sapori di cioccolata. mi aspetto che gli zuccheri estratti facciano ripartire lievemente la fermentazione che alla fine i sentori tanto desiderati rimangano nel prodotto finito.

In conclusione, vi lascio con qualche foto della giornata.

IMG_3619

 

IMG_3620IMG_3622IMG_3627

 

Dark Noel 2014 alle carrube

Dark NoelRieccomi! Ho trascurato il blog per alcuni mesi ma mi son dovuto occupare di un trasferimento di dimora oltre che di un cambio lavorativo.

Ora che gli scatoloni sono stati disfatti e l’attrezzatura per homebrewer è riaffiorata sono pronto a ripartire con la produzione.

Da un paio di settimane è arrivata la merce con tutti i grani, luppoli e lieviti. Occorre solo decidere la data ufficiale della cotta.

Come “prima birra” per il nuovo anno brassicolo ho deciso di riprodurre la birra di Natale, la Dark Noel 2014. Una delle novità principali per questa ricetta è l’impiego di carrube che generosamente mi sono pervenute dalla lontana Sicilia.

Carrube

carrubeLa carrube sono dei grandi baccelli, detti “lomenti” lunghi 10–20 cm, spessi e cuoiosi, di colore marrone scuro : presentano una superficie esterna molto dura, con polpa carnosa, pastosa e zuccherina che indurisce col disseccamento. I frutti contengono semi scuri, tondeggiati e appiattiti, assai duri, molto omogenei in peso, detti “carati” poiché venivano utilizzati in passato come misura dell’oro…. by wikipedia.

 Valutazione Dark Noel 2013

Prima di iniziare con la lista degli ingredienti vorrei valutare la Dark Noel 2013. La birra, assaggiata a distanza di un anno dalla sua produzione, è risultata essere una birra dai toni caldi e con un bel colore scuro intenso. Al palato la birra si presenta con notevoli tonalità maltate forse un pò troppo stucchevole ma senza esagerare. Buon corpo. Al naso intensi i profumi di malto, nocciole, esteri (frutti di bosco). Schiuma persistente e una carbonatazione non eccessiva. Nel complesso giudico la birra molto gradevole, abbastanza equilibrata e con un tenore alcolico non indifferente. Il tempo ha fatto affievolire le note di amaro.

Ingredienti per l’ammostamento

Considerando il buon risultato della precedente versione manterrò invariato l’elenco di alcuni malti come Carapils, Aromatic, Special B Chocolate. Anche il malto Pils rimane invariato, l’unica differenza è che per questa ricetta verrà impiegato del malto BIO.

Le differenzi sostanziali riguardano l’aggiunta di malto Monaco, Amber e fiocchi di Avena. Dimezzerò l’impiego di Chocolate ed eliminerò il malto crystal sperando di ottenere un colore tendente all’ambrato e una birra con minori note tostate. Oltre ai malti appena elencati verranno aggiunte le carrube già citate precedentemente. Queste verranno tostate in forno, macinate e aggiunte in fase di ammostamento.

Da valutare eventuale impiego in fase di dry hopping.

 Ricetta

La versione 2014 della Dark Noel nascerà da una OG iniziale pari a 1,075 per un totale di 20 Litri di birra previsti. Avendo a disposizione densità e litri passo a calcolarmi GU complessive.

20 x 75 = 1500 GU

La lista dei malti da me scelta è la seguente:

Pils BIO

Monaco

Carapils

Aromatic

Special B

Amber

Chocolate

Avena in fiocchi 

Carrube

Una volta individuata la lista dei malti da impiegare passo ai rispettivi pesi, scegliendo sin da subito, il quantitativo di grani “speciali” da impiegare.

Scelti i quantitativi posso calcolarmi il restante Pils da aggiungere in ricetta per poter raggiungere la OG prefissata di 1,070.

Monaco 500 gr
Carapils 300 gr
Aromatic 250 gr
Biscuit 250 gr
Amber 250 gr
Chocolate 100 gr
Avena in fiocchi 300 gr
Carrube 500 gr

 

 

 

 

 

 

 

Per calcolare quanto malto pils è necessario aggiungere alla ricetta occorre calcolare i relativi GU ad esso destinati.

Per ricavare questo valore occorre calcolare quante GU sono impegnate con la lista sopra elencata e, successivamente, sottrarre questi valori alla GU complessiva di 1500.

Andiamo ad eseguire i calcoli (rimando sempre a questo link per la spiegazione dei calcoli)

Lista Malti Peso Calcolo GU parziale
Monaco 500 gr GU = 0,5 x 30 x 10 x 0,7 = 105
Carapils 300 gr GU = 0,3 x 28 x 10 x 0,7 = 58,8
Aromatic 250 gr GU = 0,25 x 30 x 10 x 0,7 = 52,5
Biscuit 250 gr GU = 0,25x 30 x 10 x 0,7 = 52,5
Amber 250 gr GU = 0,25x 30 x 10 x 0,7 = 52,5
Chocolate 100 gr GU = 0,1 x 25 x 10 x 0,7 = 17,5
Avena in fiocchi 300 gr GU = 0,3 x 28 x 10 x 0,7 = 58,8
Carrube 500 gr GU =
totale  397,6 GU

 

Le GU rimanenti per il malto pils sono

1500 – 397,6 = 1102,4 GU

Il relativo quantitativo da impiegare  è

P = 1102,4/29/10/0,7 = 5,43 Kg

In fase di mashing effettuerò le seguenti soste:

mash-in a 53° C, la temperatura dovrebbe assestarsi a 50° C

proteasi a 50° C per 10 minuti

fitasi a 65° C per 60 minuti

mash out a 78°C per 10 minuti

Lievito

Il lievito rimane identico a quello impiegato nella versione 2013 che è il WYeast 1214(Belgian Ale). Personalmente ho trovato interessante il risultato della fermentazione grazie alle abbondanti note fruttate.

Luppolo

Non essendo ingrediente estremamente caratterizzante per la birra che ho in mente lascerò invariato il lievito da impiegare, il Saaz. Come sempre, il calcolo sul quantitativo di luppoli da impiegare verranno fatti in fase di produzione in corso. Questa volta il calcolo verrà eseguito sulla base di 33 IBU contro i 27 della versione precedente.

A presto per ulteriori dettagli, non mancate.